Configurazione ed uso di PhpMyAdmin

PhpMyAdmin un progetto composto da pagine PHP che permettono di interagire con un server MySQL. Il punto di forza di questo client basato sul web è dato dal fatto che, una volta installato e configurato correttamente, ci permette di accedere ai database da qualsiasi sistema operativo tramite un semplice browser. L'interfaccia grafica è inoltre molto intuitiva, in diversi linguaggi e continuamente aggiornata grazie al contributo di diversi utlizzatori/programmatori che contribuiscono a questo progetto Open Source.

Una volta scaricata la distribuzione da www.phpmyadmin.net (questa introduzione è stata scritta basandosi sulla versione 2.5.5), non ci resta altro che pubblicarli sul nostro server web e procedere alla configurazione del tool per l'accesso al nostro database server MySQL.

Il file in cui sono inserite i dati delle connessioni, oltre a molti altri parametri di configuriazione è config.inc.php dove dovremo indicare immediatamente la URL della nostra installazione modificando il valore di $cfg['PmaAbsoluteUri'] = "http://localhost/phpMyAdmin/";

I parametri sono gestiti come un array multidimensionale $cfg, quelli che più interessano sono sicuramente quelli che indicano dove si trova il database server e quale utente dovrà essere utilizzato per la connessione, in pratica dovremo impostare almeno questi dati:
$cfg['Servers'][$i]['host']            = 'localhost';
$cfg['Servers'][$i]['auth_type']       = 'config';
$cfg['Servers'][$i]['user']            = 'root';
$cfg['Servers'][$i]['password']        = '';

nell'esempio ci si riferisce alla configurazione standard (e quindi non raccomandata per applicazioni reali) di MySQL che prevede ad esempio un utente root senza password.

Per verificare l'installazione utilizziamo un browser per connetterci a http://localhost/phpMyAdmin.
Ci accoglie una pagina di benvenuto in cui si può notare immediatamente la presenza di 3 frame:
- la parte sinistra in alto, in cui avremo sempre l'elenco dei database e delle tabelle visibili dall'utente che stiamo utilizzando
- la parte sinistra in basso, con un link che ci serve per aprire un pop-up utilizzabile per inviare query
- la parte centrale, che ci permette di svolgere la maggior parte delle funzioni e che ci mostra una serie di link che ci offrono la possibilità di visualizzare informazioni legate alla particolare installazione di MySQL, di riavviare il server stesso oppure di vedere la situazione degli utenti etc.

Notiamo come siano presenti due database mysql e test. Il primo contiene la definizione degli utenti e dei privilegi associati e può essere visto quindi come un database di sistema (se ne sconsiglia vivamente la modifica), mentre il secondo è liberamente modificabile.

Partiamo quindi con la creazione di un nuovo database: corso_php.
Da notare come ci vengano sempre mostrate le istruzioni SQL che svolgono le operazioni che abbiamo richiesto, questo può essere utile quando si debba inserire query SQL nel codice.

Ora possiamo creare delle tabelle che ci serviranno per immagazzinare in modo logico i dati della nostra applicazione.
La pagina successiva ci serve per definire gli attributi degli oggetti che manterremo nella struttura, in linea di massima si tratta di definire i nomi e la tipologia dei campi da cui saranno formati i nostri record.

Cliccando nel frame di sinistra sul nome della tabella viene mostrata la struttura della stessa e lo spazio disco occupato dai dati nonchè informazioni statistiche sugli accessi ai dati. Da questa pagina è possibile inserie o cancellare i campi, le chiavi e gli indici.
Possiamo anche eseguire delle query direttamente inserendo il coedice nella apposita textarea oppure caricare e fare eseguire un file di testo di istruzioni SQL oppure caricare direttamente i dati presenti in un file di tipo CSV.
Possiamo anche inserire direttamente un record (INSERISCI) oppure scaricare (ESPORTA) la struttura e/o i dati della tabella per poterli cosi inserire in un altro database o semplicemente per mantenere un backup degli stessi.

Tramite OPERAZIONI è possibile rinominare la tabella, copiarla o addirittura spostarla (compresi i dati) in un altro database.

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